Bambino Mio

19 Jun 19
piccantissima

Nell’adolescenza sono sempre stato un ragazzino che è sempre stato definito “uno sfigato”, ho sempre fatto molta fatica nello studio per la mia scarsa intelligenza e anche per quanto riguarda la compagnia degli amici la situazione è andata a peggiorare sin dalle medie. Nei primi anni riuscivo ad avere conoscenti tra i miei compagni, ma […]

19 Jun 19
Simone Nomad Life

Choquequirao is a big Inca archeological site almost as spectacular as Machu Pichu but much more enjoyable because it comes without the crowd of its famous “sister”.The ruins are very difficult to reach but still it can be done independently. Impossible to get lost, campsites providing also food and bottled water are available along the […]

18 Jun 19
Piccoli Camaleonti

Non solo i vantaggi scontati Certo, qui ci eravamo arrivati tutti. “Du lang is megl che uan” potremmo dire parafrasando un vecchissimo spot. Il vantaggio di sapere fin dalla più tenera età una seconda lingua è il più ovvio dei vantaggi di un’educazione bilingue. Ma qualcuno potrebbe obiettare che in questo caso il peso dell’inglese […]

16 Jun 19
Ebook Mania

«Stavo camminando sulla sabbia invernale, solida, pesante. Spingevo la carrozzina con te dentro, mi piaceva voltarmi indietro e vedere le tracce che lasciavamo, due rotaie parallele, un binario curvo, con in mezzo i segni dei miei passi. Il mio percorso dentro il tuo percorso, il mio sentiero dentro la tua via».
Leonardo è diventato padre da pochi giorni. La nascita di Mario ha ribaltato il suo modo di vedere e sentire le cose, come se una locomotiva avesse sfondato le pareti di casa: il suo bambino è adesso «il punto più folto dell’universo».
Lo osserva attentamente, per quell’intruso che è: un piccolo alieno piovuto sulla terra, un concentrato di potenzialità e vita irriflessa. È affascinato dai suoi occhi spalancati sul mondo, dal suo essere corporeo, insieme inattingibile e totalmente permeabile: «Per ora sei attraversato da tua madre. Prima la respiravi, immerso dentro di lei. Adesso la mangi. Un’ondata di mamma ti attraversa».
Lui pensa a quando Mario sarà abitato dalle parole, a quando i pensieri lo porteranno lontano. Vorrebbe accompagnarlo, o aspettarlo laggiù, nutrendolo a sua volta del «latte nero» della scrittura: «Queste parole, da nere che sono, diventeranno trasparenti, trapassate, trapensate, solo se ci sarai tu che le leggi».
Decide di scrivere su un quaderno quello che prova per lui e quello che ha imparato dalla vita: gli racconta le sue storie d’amore e le sue disillusioni, i rapporti con la famiglia, le esperienze più scontate e quelle di cui non si parla volentieri. «Io sono stato un bambino felice. Poi, a quattordici anni ho scoperto che era tutta una finzione. Ora tocca a te».
È il senso autentico delle cose che vuole consegnargli, senza infingimenti né censure. Il figlio dovrà leggerlo quando sarà un adolescente, e il suo sguardo potrà illuminare ogni frase facendo sbocciare nuovi significati.
Ma questo castello di parole è destinato a crollare ben presto, davanti alla più inaspettata e indicibile verità.

16 Jun 19
Ebook Mania

Tutto ha inizio da una scena che è come un pugno: padre e figlio camminano sugli argini di un fiume, il bambino cade in acqua, il padre resta paralizzato a guardarlo sparire. È uno sconosciuto a buttarsi per salvarlo, poi si dilegua nel nulla. Quell’uomo va ritrovato, dice il bambino. Il padre vorrebbe solo dimenticare quanto è successo, ma è in gioco il senso di tutto… Occorre affrontare una notte che finirà soltanto all’alba, sul fiume, là dove ogni cosa ha avuto inizio.
Damiano ha dieci anni e vede suo padre una volta alla settimana: una partita a tennis, una camminata lungo il Tevere. Ma un giorno si sporge per osservare le anatre e cade nel fiume, ed è uno sconosciuto – e non suo padre – a tuffarsi nell’acqua e riportarlo in superficie. Tu sei mio padre e hai avuto paura, ecco quello che Damiano non dice ma Alessandro sente. Morivo e tu guardavi come si guarda un tramonto, un film, un minuto che passa e scompare. Solo ritrovando quello sconosciuto potranno, forse, ritrovare un appiglio per il pensiero che annaspa nel vuoto. Comincia cosí un peregrinare trasognato nella notte, con il figlio che si addormenta sul sedile della macchina e il padre che attraversa la città da un punto all¿altro, sulla scia degli indizi che gli vengono forniti da una galleria di personaggi stralunati: medici clandestini, diseredati, e un piccolo circo che porta in scena uno spettacolo immaginario per un bambino cieco. L’identità della persona che Alessandro sta cercando cambierà ogni volta, come spesso accade quando inseguiamo qualcosa o qualcuno. Perché non si può restare immobili e in disparte a osservare la vita mentre scorre via da noi. Perché la vita è tutta qui, tra la pena e l’amore.

16 Jun 19
Wave eStore

Bambino Mio Wet Diaper Bag, Grizzly: Ideal for transporting wet diapers, clothes or swimwear Fold, roll and clip Fabric: 100 percent polyester laminated to polyurethane Inner: 100 percent polyester core: 85 percent polyester, 15 percent nylon Questions about product recalls?Items that are a part of a recall are removed from the Walmart.com site, and are […]

15 Jun 19
Kdl's north star

Gli Smashing Pumpkins sono un gruppo musicale alternative rock statunitense formatosi a Chicago nel 1988. Questo è il loro 3 album in studio.  CD 1 . Dawn to Dusk 01. Mellon Collie and the Infinite Sadness Strumentale 02. Tonight, Tonight / Stanotte, stanotte♥ Time is never time at all / Il tempo non è mai […]

15 Jun 19
loveartnotpeople

ESTE TEXTO NO ES MIO SINO DE ‘BACHELOR PIOLA’: Veira fue siempre un degenerado, en una oportunidad ganó una apuesta sodomizando delante de 6 personas al enano que trabajaba con Olmedo y era gay (fue una relación sexual consentida pero el contexto fue aberrante). Le daba a todo lo que caminara, fuese hombre, mujer, travesti […]

13 Jun 19
Italnewstoronto Blog

RICORRENZE… NATI IL 13 GIUGNO Gabriella Giammanco, James Maxwell, Emmanuel Milingo, John Nash, Paavo Nurmi, Fernando Pessoa, Michele Zarrillo. UNA INDISCREZIONE AL GIORNO… CHIATTI NEL LETTONE Laura Chiatti, insultata spesso su Instagram quando posta foto dei suoi due figli, Enea e Pablo, che hanno i capelli lunghi. – Ma diamo una risposta definitiva a questo […]

12 Jun 19
Castelvetrano Selinunte // Giornale online

Lunedì 3 giugno si sono svolti “I giochi estivi” , manifestazione finale del progetto “Sport di classe” rivolto a tutte le classi 4^ e 5^ della scuola primaria del II Circolo “Ruggero Settimo” di Castelvetrano. Promosso da MIUR e CONI, tale progetto ha come obiettivo la valorizzazione dell’educazione fisica nella scuola primaria per le sue […]

12 Jun 19
Ebook Mania

«Oggi è festa. Nella chiesetta del borgo battezzano il mio bambino. Io non ci potrò essere, ufficialmente: devo stare nascosta.» Comincia così il racconto di una donna che la Storia ha a lungo dimenticato: Caterina, la madre di Leonardo da Vinci.
Giovane popolana, sedotta dal notaio ser Pietro da Vinci, Caterina rimane incinta di un figlio che non potrà allevare: lo allatta, ma le viene tolto dalle braccia per essere cresciuto nella casa paterna. Il suo bellissimo bambino potrà godere di molti più agi, certo, ma rimarrà sempre un bastardo: non erediterà né titoli né proprietà e dovrà vivere solo del suo ingegno.
Anche la vita di Caterina non sarà facile: l’accusa di stregoneria, il matrimonio con un ex soldato di ventura, cinque figli da crescere, e sempre il rimpianto per quel primogenito perduto che può vedere solo da lontano.
Leonardo si trasferisce a Firenze, entra nella bottega del Verrocchio, manifesta ingegno e talento al di là di ogni previsione, ma si trova macchiato da un’accusa di sodomia. Meglio partire per una città più grande, più libera, piena di opportunità, la Milano degli Sforza. Madre e figlio sono destinati a non rivedersi mai più? O Caterina potrà riunirsi a Leonardo, coronando il sogno di stargli vicino, che ha dato luce e senso alla sua intera vita?
Marina Marazza intreccia un’accurata ricostruzione d’epoca a una trama narrativa ricca di svolte inattese, popolata di personaggi e splendente di dettagli. E riporta in vita le vivide figure di un genio del Rinascimento e di una donna indomita e libera, intessendole in una storia appassionante d’amore, rinuncia e perdono. **
### Sinossi
«Oggi è festa. Nella chiesetta del borgo battezzano il mio bambino. Io non ci potrò essere, ufficialmente: devo stare nascosta.» Comincia così il racconto di una donna che la Storia ha a lungo dimenticato: Caterina, la madre di Leonardo da Vinci.
Giovane popolana, sedotta dal notaio ser Pietro da Vinci, Caterina rimane incinta di un figlio che non potrà allevare: lo allatta, ma le viene tolto dalle braccia per essere cresciuto nella casa paterna. Il suo bellissimo bambino potrà godere di molti più agi, certo, ma rimarrà sempre un bastardo: non erediterà né titoli né proprietà e dovrà vivere solo del suo ingegno.
Anche la vita di Caterina non sarà facile: l’accusa di stregoneria, il matrimonio con un ex soldato di ventura, cinque figli da crescere, e sempre il rimpianto per quel primogenito perduto che può vedere solo da lontano.
Leonardo si trasferisce a Firenze, entra nella bottega del Verrocchio, manifesta ingegno e talento al di là di ogni previsione, ma si trova macchiato da un’accusa di sodomia. Meglio partire per una città più grande, più libera, piena di opportunità, la Milano degli Sforza. Madre e figlio sono destinati a non rivedersi mai più? O Caterina potrà riunirsi a Leonardo, coronando il sogno di stargli vicino, che ha dato luce e senso alla sua intera vita?
Marina Marazza intreccia un’accurata ricostruzione d’epoca a una trama narrativa ricca di svolte inattese, popolata di personaggi e splendente di dettagli. E riporta in vita le vivide figure di un genio del Rinascimento e di una donna indomita e libera, intessendole in una storia appassionante d’amore, rinuncia e perdono.